Nell'e-mail marketing, l'acronimo CPM si riferisce comunemente al costo per mille nominativi contattati all'interno di una determinata lista in affitto. Ad esempio, una lista in affitto prezzata € 25,00 CPM significherà che il proprietario delle lista addebita 25 euro per ogni 1000 email inviate, ovvero € 0,25 per ogni indirizzo e-mail contenuto in tale lista. Radio, televisione, quotidiani, riviste, pubblicità on-line e off-line possono essere acquistate sulla base del costo necessario a mostrare l'annuncio a mille visitatori/utenti. Si parla in questo caso generalmente di Costo per Contatto. Viene utilizzato nel marketing in generale e nell'e-mail marketing in particolare quale indice per calcolare il costo relativo di una campagna pubblicitaria o di un annuncio pubblicitario nell'ambito del media prescelto per compiere tale azione. Piuttosto che un costo assoluto, il CPM misura il costo di un annuncio ogni 1000 visite effettuate. Deve dunque considerarsi un indice relativo.
I partner di MailUp consentono l'invio di un vostro messaggio pubblicitario al loro database di iscritti. Tali campagne vengono generalmente chiamate "DEM", vale a dire Direct Emailing, oppure Direct Email Marketing.
Tipicamente il CPM per l'invio di una pubblicità su un database di una terza società (detti "editori") ha un costo che varia tra i 5 euro ai € 500. Tale variabilità si spiega con i diversi risultati che le liste possono offrire:
Con CPM si può anche indicare, però, il costo per inviare messaggi con una piattaforma di emailing, come MailUp.
Con ConversionLab è inoltre possibile creare, direttamente in MailUp, una campagna da tracciare, all'interno di una delle categorie già create in ConversionLab.