4 Dicembre 2020

MailUp presenta Strategie di re-engagement: l’efficacia delle campagne di riattivazione dei contatti inattivi

Partendo da un campione di clienti che attuano strategie di riattivazione del proprio database via email, lo studio esamina target coinvolti, tipologie di email utilizzate, settori merceologici più reattivi, oggetti delle email che ottengono i migliori risultati.

MailUp presenta il nuovo ebook Strategie di re-engagement, terzo capitolo della collana MailUp Data e successivo ai volumi Timing and Pressure e Lifecycle Engagement, interamente dedicato alle campagne di riattivazione. Queste campagne sono rivolte a quella parte di database composta dagli utenti definiti inattivi, cioè coloro che nel corso del tempo hanno sospeso ogni forma di interazione con le email che ricevono da un determinato brand.

Questo studio mette così in evidenza diversi aspetti relativi al tasso di adozione delle campagne di riattivazione ad oggi in Italia, alla loro efficacia in termini di recupero di contatti e alle tipologie di utenti che, per quanto appartenenti alla categoria degli inattivi, dimostrano una maggiore reattività rispetto agli altri.

L’età stessa del destinatario in database emerge tra le caratteristiche che possono maggiormente influenzare le probabilità di riattivazione: il segmento di contatti di età inferiore ai 3 mesi ottiene il tasso di riattivazione più alto, pari al 10,26%. Tutti i segmenti di età maggiore ottengono risultati nettamente più bassi e sempre inferiori alla soglia del 5%.

Tra gli altri fattori esaminati rientra anche il testo dell’oggetto: le migliori performance riscontrate corrispondono a messaggi mirati, specifici, personalizzati e a volte accattivanti, che riescono a risvegliare porzioni non irrilevanti di database inattivo. Al contrario, tra i messaggi che hanno ottenuto i risultati peggiori rientrano quelli che hanno puntato su una comunicazione molto generica e ordinaria. Queste campagne hanno ottenuto tassi di riattivazione sotto l’1%.

Dallo studio emergono anche i passaggi chiave da mettere in pratica nello strutturare una corretta strategia di riattivazione:

  • Identificare gli inattivi e studiare il loro comportamento. Gli utenti inattivi sono gli iscritti al database che non aprono o non cliccano sulle email da un determinato periodo di tempo.
  • Creare una strategia di riattivazione efficace ovvero che veicoli contenuti rilevanti per il destinatario e degli incentivi che favoriscano l’interazione.
  • Impostare gli automatismi ovvero costruire un flusso di comunicazioni automatiche, creando condizioni di innesco, tempi di attesa e azioni da intraprendere a fine flusso.
  • Monitorare i risultati per capire se la campagna funziona. Ogni campagna va infatti adattata e contestualizzata al proprio settore e al proprio database utenti.

Per scaricare Strategie di re-engagement è sufficiente compilare il form all’indirizzo https://academy.mailup.it/data-riattivazione/.

Luca Azzali, General Manager di MailUp, commenta: “Con il nuovo ebook Strategie di re-engagement aggiungiamo un altro tassello alla nostra collana, MailUp Data, che approfondisce gli aspetti più interessanti del mondo dell’Email Marketing. Parlare di riattivazione è particolarmente strategico perché gli utenti inattivi sono il risultato di tempo e denaro profuso dai brand per catturare l’attenzione delle persone: costa di più attirare nuovi clienti rispetto a quelli acquisiti, quindi risvegliare il bacino di contatti inattivi genera un evidente vantaggio economico per le aziende”.

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