Blacklist (Anche detta Blocklist – Blackhole List – Liste di blocco – Bulk folder – Posta Indesiderata – Block – Blocking – Junk Folder – Spam Folder – Email Bloccata)

Consiste nella pubblicazione di un gruppo di indirizzi su server conosciuti per il fatto di rappresentare una fonte di spam, ovvero una tipologia di e-mail più comunemente conosciuta come UCE (Unsolicited Commercial Email): e-mail commerciale non sollecitata (non autorizzata). Tali liste contengono informazioni su host, domini e/o indirizzi IP, con problemi di spam o affetti da cattive configurazioni, che li rendono facilmente utilizzabili per fare spam, come quelli open relay e proxy anonimo. Create principalmente per il filtraggio dello spam a livello server, le Blackhole List hanno l’obiettivo di fornire una lista di indirizzi IP che possa essere utilizzata da un network per filtrare traffico indesiderato. In altre parole molti ISP (come Libero, Tiscali, Hotmail, Virgilio, Alice, Gmail, Katamail…) bloccano e-mail provenienti da indirizzi IP o domini che sono stati segnalati come portatori di spam o virus o che hanno contenuti che violano la politica e-mail o i filtri anti-spam. Le Blackhole List rappresentano un valido aiuto anche per la ricerca manuale effettuata dal singolo utente. Infatti possono tranquillamente essere consultate via Internet.

Esempio di servizio di controllo blacklist

Per azione del filtro, il traffico di e-mail, in entrata o uscita, da e verso un indirizzo IP appartenente a tale lista, sparisce come se fosse inghiottito da un “buco nero”. Da qui l’origine del termine. Il RBL (Real Time Blackhole List), un MAPS (Mail Abuse Prevention System) che registra più di 300 iscritti, è una delle più popolari liste di blocco. Avviato come progetto personale da Paul Vixie nel 1997, influente programmatore e amministratore Internet, viene oggi utilizzato da centinaia di server in tutto il mondo. Altre popolari liste di blocco includono l’RSS (Relay Spam Stopper), estesa lista di indirizzi provenienti da server non sicuri, e il Dialup User List. Tali liste possono essere gratuite o a pagamento. Per entrare in una Blacklist è necessario essere segnalati da un destinatario “arrabbiato” ad una qualunque delle varie liste di blocco, oppure è sufficiente inviare una sola email ad un indirizzo “spam trap”, cioè trappola per spammer. Gli indirizzi trappola sono inseriti su internet, in modo da essere catturati da estrattori automatici di indirizzi email. Gli indirizzi trappola non si possono distinguere dagli indirizzi di utenti reali. Spesso spam traps sono incluse all’interno di grandi elenchi di indirizzi email venduti a poco prezzo da operatori poco professionali: questo può compromettere seriamente il successo di una campagna, poichè l’invio di un solo messaggio, indipendentemente dal contenuto, ad un indirizzo trappola, comporta l’immediato blacklisting e blocco su tutti i principali server di destinazione che utilizzano quella lista di blocco. Sconsigliamo quindi vivamente l’acquisto di liste di indirizzi email. Il contrario delle blacklist sono le Whitelist. Per verificare se il proprio IP è incluso nelle principali blacklist e relay block list internazionali: www.blacklistalert.org › multirbl.valli.org › Con MailUp non avrai problemi di blacklist nell’invio delle tue email: Prova la demo ›
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