ESP (Email Service Provider)

È una società che invia e gestisce campagne email. Inviano email dai propri server per conto dei clienti. Non dispongono solitamente di propri elenchi di email: ogni cliente di un ESP ha i propri database di indirizzi a cui inviare. Il vantaggio di ricorrere per una campagna email a un ESP è che i server di quest’ultimo sono caratterizzati da un’efficienza ed efficacia d’invio più elevato rispetto a un server di posta aziendale standard, o di un server configurato manualmente da un azienda. Un crescente numero di utenti web si rivolgono a ESP per gestire l’invio delle loro email. Si suppone infatti che gli stessi dispongano dei mezzi e della sicurezza necessari oltre che di una relazione di fiducia con gli ISP cui si rivolgono, il che dovrebbe ridurre la probabilità che le email inviate vengano rimbalzate, o bloccate, o ancora inviate alla cartella Posta Indesiderata/Spam/Junk.

Cosa fa MailUp?

Un test recente effettuato negli USA ha rilevato che email inviate da ben conosciute aziende quali la Croce Rossa Americana, l’IBM, la Nokia e altre sono stati classificate come spam in più del 50% dei casi. Il test ha messo in evidenza che tali falsi positivi sono la sfida principale per tutti coloro che intendano inviare email o newsletter. Alcuni ESP offrono statistiche sui messaggi inviati, rimbalzati, aperti o cliccati nell’ambito della campagna, del dominio ecc. Ma questi non sono ancora indici reali del filtraggio antispam dal momento che un basso numero di click può dipendere tanto da un filtro anti-spam quanto da un difetto della creatività. La ragione per cui gli ESP utilizzano i rimbalzi, le aperture e i click come criteri di misurazione degli invii è che tali fattori possono essere agevolmente misurati dalla tecnologia applicata alle email mentre il reale recapito nelle cartelle inbox e spam no, se non con strumenti specifici, che si appoggiano a caselle email sentinella (seed) creati presso i principali ISP e fornitori di caselle email. MailUp dispone di tale funzionalità, chiamate Bounce manager (Gestione Email Errate). Un test recente effettuato negli USA ha rilevato che email inviate da ben conosciute aziende quali la Croce Rossa Americana, l’IBM, la Nokia e altre sono stati classificate come spam in più del 50% dei casi. Il test ha messo in evidenza che tali falsi positivi sono la sfida principale per tutti coloro che intendano inviare email o newsletter. Alcuni ESP offrono statistiche sui messaggi inviati, rimbalzati, aperti o cliccati nell’ambito della campagna, del dominio ecc. Ma questi non sono ancora indici reali del filtraggio antispam dal momento che un basso numero di click può dipendere tanto da un filtro anti-spam quanto da un difetto della creatività. La ragione per cui gli ESP utilizzano i rimbalzi, le aperture e i click come criteri di misurazione degli invii è che tali fattori possono essere agevolmente misurati dalla tecnologia applicata alle email mentre il reale recapito nelle cartelle inbox e spam no, se non con strumenti specifici, che si appoggiano a caselle email sentinella (seed) creati presso i principali ISP e fornitori di caselle email. MailUp dispone di tale funzionalità, chiamate Bounce manager (Gestione Email Errate). Un ESP permette inoltre di gestire in modo serio ed efficace i rimbalzi (bounce), cioè gli errori di invio. C’è sempre una percentuale di email di una campagna che viene rimbalzata. Il bounce può essere soft o hard. Il primo si verifica per ragioni temporanee quali una risposta del tipo: “out of office” mentre il secondo consiste in una mancata consegna definitiva. Ma un bounce di tipo hard non significa che l’indirizzo non sia valido. Ci sono più di 40 fattori che possono provocare un hard bounce incluso un messaggio di dimensioni eccessive, comandi STMP non validi o troppi destinatari. E’ importante sapere come l’ESP che intendiamo scegliere si comporta nei confronti delle email rimbalzate perché se lo stesso marca definitivamente come non valido un indirizzo dopo un hard bounce ciò comporterà una bassa velocità di rimbalzo, ma allo stesso modo -molto probabilmente- escluderà più indirizzi di quanto tu desideri. E’ opportuno verificare quale filtro anti-spam viene utilizzato dall’ESP che sceglierai e come esso controlli la correttezza del tuo codice HTML. L’ESP garantisce che i server di invio rispettino tutti i requisiti tecnici che garantiscono elevati tassi di deliverability, cioè di email consegnate nella inbox del destinatario, e non nella cartella spam. L’ESP è tipicamente registrato presso Whitelist e ha stretto accordi specifici con i principali ISP e fornitori di caselle email, proprio per assicurare che le email non vengano bloccate. Tra i vari accordi vi sono quelli per gestire automaticamente i Feedback Loop, cioè le lamentele degli utenti. MailUp gestisce automaticamente i Feedback loop di oltre 8 differenti operatori, tra cui Hotmail, Msn e AOL. L’ESP infine può supportare il cliente che deve inviare elevati volumi di email implementando sistemi di autenticazione della posta elettronica, come l’autenticazione SPF. MailUp è uno dei principali ESP italiani, con centinaia di Clienti in tutto il mondo. Prova la demo ›
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