4 Febbraio 2021

Il tema delivery al centro delle campagne di Email Marketing 2020: 21 milioni di invii per colmare le distanze durante il lockdown

MailUp ha condotto uno studio sulla ricorrenza delle parole chiave a tema Covid e delivery nelle campagne email del 2020, rivelando una frequenza di invio e tassi di apertura più elevati per le aziende del Beauty, Retail e No Profit.

MailUp presenta i risultati di un’analisi finalizzata a rilevare la frequenza di utilizzo e il grado di attenzione degli utenti verso le tematiche Covid e delivery nelle campagne email 2020.

Basandosi su un campione di circa 14 miliardi di invii di email massive, la prima parte dello studio è stata focalizzata sulla frequenza di invio di comunicazioni relative all’emergenza sanitaria. Su un miliardo di email inviate a marzo 2020, 103 milioni hanno utilizzato nell’oggetto parole chiave come Covid-19, lockdown, quarantena e pandemia, quasi il 9% sul totale. Tra i settori che hanno effettuato il maggior numero di invii, emergono Medicina, No Profit ed Enti pubblici, con volumi intensificati nei mesi di maggiore allerta sanitaria, mentre la Formazione ha garantito una copertura di invii costante per tutto il 2020.

La seconda parte dello studio è stata dedicata alla frequenza di utilizzo nell’oggetto di parole chiave legate ai servizi di delivery: spedizione, domicilio, consegna a casa. I risultati dell’analisi hanno mostrato un picco di invii che nel mese di aprile ha raggiunto i 21 milioni, segno del fatto che le aziende siano corse prontamente ai ripari, dopo un mese di marzo che è servito per riorganizzare e ottimizzare la gestione dei servizi di delivery. In questa seconda parte, l’analisi ha fornito uno spaccato sui settori che evidenzia tendenze interessanti: primo posto per numero di invii a tema delivery figurano le aziende del mondo beauty, seguite da Retail e No profit.
Oltre al numero di invii, lo studio ha analizzato anche il livello di interesse del pubblico verso queste tematiche, rilevando tassi di apertura più elevati (tra il 15% e il 10%) rispetto alla media delle email inviate. Tra i messaggi che hanno destato maggiore interesse, sono emersi in particolare quelli legati alla cura di sé e della casa, con picchi di open rate che hanno raggiunto il 25% nei primi mesi di lockdown se si considerano solo gli invii DEM. I dati, quindi, confermano il rinnovato interesse e valore per la cura della persona e il ritorno al valore della dimensione domestica, soprattutto nei mesi in cui, date le restrizioni alla mobilità, le persone hanno avuto più tempo a disposizione per prendersi cura di sé e per la manutenzione della propria casa.

A livello generale, lo studio evidenzia un andamento nei volumi di invio e nei tassi di apertura che ha seguito la stessa evoluzione del virus: dopo i picchi iniziali dei primi mesi di lockdown, uno stazionamento dei valori a livelli più bassi nel periodo estivo, in concomitanza con l’allentamento delle restrizioni e, infine, un secondo aumento nei mesi autunnali con la ripresa dei contagi.

I risultati dello studio sono consultabili integralmente sul blog ufficiale di MailUp.

I dati raccolti confermano l’evoluzione che le campagne di Email Marketing hanno subito nel corso dell’ultimo anno – commenta Giuseppe Vadalà, Customer Value Manager di MailUp – Molte aziende di settori diversi si sono trovate costrette ad adeguare in corsa le rispettive strategie di comunicazione e vendita per far fronte al nuovo scenario. In un contesto inedito di difficoltà collettiva, l’email si è confermata un canale versatile ed efficace per mantenere viva la relazione con i propri clienti.

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